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Gruppo AEPER 2017-05-12T15:25:34+00:00

Gruppo AEPER

Chi siamo

La storia di AEPER è nata a piccoli passi ed ha assunto forme e racconti diversi a seconda delle varie fasi della sua vita: ogni tappa fotografa e contiene il significato del percorso fin lì svolto.

Il primo tratto è stato quello caratterizzato dal volontariato giovanile 1975: tempo (anni) nel quale focalizzare ciò che vogliamo fare insieme avendo uno sguardo al contesto sociale e alle problematiche che esprime. La tossicodipendenza è uno degli aspetti che emerge con maggiore urgenza nell’ambito della condizione giovanile.

Si definisce meglio il progetto sociale, politico e culturale nel quale ci vogliamo muovere che diventa l’anagramma della nascente associazione: animazione educazione, prevenzione e reinserimento.

La fase associativa 1980 esprime la volontà di dare un impegno visibile e continuativo sul territorio provinciale. Questi anni ci consentono di approfondire e dare visione e contenuto a come vogliamo porci nelle politiche sociali. Avere forma giuridica è un passaggio che fa assumere identità e responsabilità ai volontari.

In questo quadro nasce l’esperienza della Comunità Nazareth come comunità di accoglienza residenziale di giovani in condizione di dipendenza da sostanze e si avvia l’operatività quotidiana. Incontriamo nuovi bisogni e nuove situazioni di marginalità nel nostro territorio e citiamo in particolare giovani con patologie psichiatriche. Oltre alla comunità di accoglienza, servono altre risposte e nascono i primi laboratori occupazionali diurni.

L’associazione ci dà identità e riconoscibilità e ci rende interlocutori di diverse realtà del territorio bergamasco. La formazione e la facilitazione dei processi di partecipazione attiva dei cittadini (le scuole popolari e il metodo socioculturale dell’animazione) diventano le strategie di sviluppo dell’associazione e ci aiutano a creare una rete di soggetti provinciali con i quali interagire costantemente. Qui nascono molte disponibilità familiari che diventeranno la nascente rete di famiglie accoglienti.

Lo sviluppo di questa operatività rende necessario l’individuazione di un nuovo soggetto giuridico – la cooperativa sociale – che possa permettere di strutturare e sviluppare quanto avviato. Alcuni volontari fanno una scelta di campo e diventano i primi operatori della cooperativa.

Il mantenimento della stessa denominazione indica la volontà di continuare il progetto socio-culturale e politico dell’esperienza originaria.

Dal 1986 ad oggi si è strutturata in 5 aree di intervento (minori, salute mentale, neuropsichiatria infantile e lavoro) ed è diventata una cooperativa mista (sociale e di inserimento lavorativo).

A continuare questa avventura concorrono, oltre agli operatori, tanti amici che in forme diverse si sentono solidali con la mission di AEPER: nasce la Fondazione Don Primo Bonassi che insieme alla famiglia Brozzoni apportano donazioni immobiliare importanti.

Le varie tappe storiche e progettuali non hanno annullato quelle precedenti e quindi il gruppo AEPER è una storia, creata nel tempo e fatta da diversi protagonisti – oggi diventati organismi – che si riconoscono e ritrovano nel dare maggiore consistenza al progetto comune.

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